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		<title>Il vostro sviluppo non &#232; mai sostenibile</title>
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<category domain="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique11">Politica e attualit&#224;</category>


		<description>Verso il Forum &quot;Formazione e Sviluppo Sostenibile, Trieste 11-12 maggio 2007 &lt;br /&gt;Dalle sponde del Tagliamento al litorale carsico, dalla Carnia alla Bassa Friulana, centinaia di persone si incontrano per discutere dei problemi comuni , dall'inquinamento alla viabilit&#224;, dalla qualit&#224; della vita fino alla riconversione delle servit&#249; militari, ovunque si formano comitati, gruppi e associazioni che si battono per una diversa idea di sviluppo e per la difesa degli spazi e dei beni comuni. (...)


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;Verso il Forum &quot;Formazione e Sviluppo Sostenibile, Trieste 11-12 maggio 2007&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dalle sponde del Tagliamento al litorale carsico, dalla Carnia alla Bassa Friulana, centinaia di persone si incontrano per discutere dei problemi comuni , dall'inquinamento alla viabilit&#224;, dalla qualit&#224; della vita fino alla riconversione delle servit&#249; militari, ovunque si formano comitati, gruppi e associazioni che si battono per una diversa idea di sviluppo e per la difesa degli spazi e dei beni comuni.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'allargamento quantitativo che i comitati hanno avuto in questo ultimi 2 anni, sono conseguenti alla carente rappresentanza di chi ci governa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sviluppo significa progresso . Ma quale progresso si potr&#224; mai raggiungere senza una rappresentanza democratica?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A quale progresso ci porter&#224; un presidente di Regione come Riccardo illy ?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Illy &#232; sorretto nel suo operato da una personalissima definizione di democrazia che ha prodigalmente illustrato nella recente intervista apparsa sul magazine del Corriere della Sera , egli si &#232; circondato da assessori come Sonego e Moretton e si avvale di una giunta prona e connivente. Con questa compagnia sta procedendo , a colpi di mannaia, verso lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali e verso la distruzione del tessuto sociale Regionale, Illy &#232; un presidente che governa la Regione FVG con il pugno di ferro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La giunta Regionale insieme ai poteri forti dell'economia e della finanza stanno pianificando la lenta e inesorabile distruzione ambientale e sociale di questo piccolo e verde angolo d'Europa chiamata Friuli-VeneziaGiulia, trasformando questa Regione in un corridoio di transito ( merci , energia, capitali ... ) ma , come si sa , nei corridoi non dovrebbe abitare nessuno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sar&#224; questo il motivo per cui da destra a sinistra si rivendica per Illy un posto da ministro ?
Sar&#224; per questo che nel suo libro dal titolo terrificante &quot; La rana cinese &quot; ( Illy si avvale della matafora di una rana gettata viva nell' acqua bollente ) egli si propone , fra le righe , come futuro capo di governo con il beneplacito di Luca de Montezemolo che ne cura l'introduzione ?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I cittadini si sentono minacciati da una ideologia autoritaria , arrogante e &quot; sviluppista &quot; che risulta trasversale agli schieramenti politici, ai partiti e a una gran parte del sindacato.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Le grandi manifestazioni contro le logiche di guerra, le lotte e le conquiste dei Lucani contro le scorie nucleari, dei Valsusini contro la TAV, dei Vicentini che bloccano gli USA, centinaia di battaglie dei comitati spontanei contro le antenne, sono una dimostrazione che ribellarsi &#232; giusto ed &#232; possibile.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Pensiamo sia il grande senso dell'humor del fato e della storia che porter&#224; la citt&#224; di Trieste ad ospitare il summit &quot;g8-sviluppo sostenibile&quot;, il 10-11-12 maggio prossimi, promosso dal Ministero degli Esteri, dall'Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) e infine dall'Ictp (centro internazionale di fisica teorica, con sede proprio a Trieste).
Si ritroveranno a parlare dell'emergenza climatica, della scarsit&#224; delle risorse, della futura crisi energetica e di come risolvere i problemi del nostro pianeta. Loro hanno la verit&#224; in tasca.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La loro verit&#224; la raccontano attraverso slogan triti , ad esempio : &quot;sviluppo sostenibile&quot;. &quot;Sviluppo sostenibile &quot; in bocca a industriali , ministri e rappresentanti di organismi ransnazionali si trasforma in &quot; neo lingua &quot;, si dice &quot; sviluppo sostenibile&quot; per dire privatizzazione della ricerca , della conoscenza e dei beni primari , si dice &quot; sviluppo sostenibile &quot; perch&#232; anche i cambiamenti climatici possono divenire &quot; affari &quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nella &quot; neo lingua &quot; di lor signori dire : &quot; sviluppo sostenibile &quot; &#232; come dire &quot; guerra umanitaria &quot; o &quot; difesa attiva &quot;o &quot; esportiamo la democrazia &quot; !
E' grottesco pensare che coloro che hanno ridotto il pianeta in queste condizioni possano essere gli stessi che ne risolvono i mali.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Crediamo che non sia possibile far passare l'idea che a risolvere i problemi del pianeta siano proprio coloro che sono fra i principali responsabili degli stessi, ovvero i ministri e gli industriali che abbiamo assistito in questi anni alla svendita di tutto ci&#242; che era bene comune , perci&#242; patrimonio pubblico : la privatizzazione dell'acqua, delle conoscenze e dell'energia, la svendita e lo smantellamento dei servizi pubblici sanit&#224; , istruzione ricerca.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Lo scempio dei territori attraverso la realizzazione di opere faraoniche, inquinanti e inutili .&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Non &#232; possibile che di sviluppo sostenibile ci venga a parlare il presidente degli industriali Montezemolo, non &#232; possibile che lo facciano quei ministri che fanno parte di governi che mandano le truppe in giro per il pianeta a fare la guerra per il controllo delle risorse naturali.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ci rivolgiamo quindi a tutti i movimenti, i comitati e le associazioni informali, che in questa Regione in questi anni hanno praticato la difesa dei beni comuni, del territorio, contro le devastazioni ambientali e l'inquinamento, contro la svendita del patrimonio pubblico ai gruppi privati, contro l'idea stessa che questo modello di sviluppo sia in qualche maniera &quot;sostenibile&quot;, per costruire per sabato 12 maggio una grande manifestazione a Trieste, per costruire un fronte unico di opposizione alle politiche della giunta Regionale e per affermare che la terra non &#232; in vendita, per affermare che vanno cercate altre strade di fronte allo scempio ecologico, alla guerra infinita, allo sfruttamento senza fine dei beni comuni e delle risorse e degli uomini e le donne che popolano la nostra Regione e il pianeta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Rete dei Comitati e dei Movimenti contro lo Sviluppo Insostenibile&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Prime adesioni:
&lt;br&gt;P.A.S.-Dolomiti (comitato contro la realizzazione dell'autostrada Carnia-Cadore), No tav-Porpetto, No tav-Bassa friulana, Comitato contro il parcheggio di via Cellottini-Monfalcone, Comitato Aria nostra (contro l'inceneritore)-Spilimbergo, ass.&quot;Ya basta!&quot;-Monfalcone, Rete degli spazi Sociali-VeneziaGiulia, ass. &quot;A sud&quot;-Fvg, gruppo &quot;Ian Malcolm&quot;-Sissa (scuola internazionale di studi avanzati)-Ts, Sinistra Eco-solidale-Friuli, Movimento per l'ecologia sociale-Friuli,&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.globalproject.info/art-11907.html&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;www.globalproject.info&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Promesse da marinaio</title>
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		<description>articolo tratto da PeaceReporter &lt;br /&gt;Il governo aumenta le risorse e la flotta navale italiana diventa pi&#249; grande e pi&#249; moderna &lt;br /&gt;Si sapeva. Che l'esecutivo Prodi avrebbe deluso parte del suo elettorato e dei suoi parlamentari, rinunciando a dirottare parte delle spese militari verso quelle sociali, verso la cooperazione e verso la riconversione civile delle industrie belliche. Si sapeva anche che una parte delle nuove risorse verranno prelevate da un fondo alimentato con il Tfr dei lavoratori di (...)


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;articolo tratto da &lt;a href=&quot;http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&amp;idart=7808&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;PeaceReporter&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Il governo aumenta le risorse e la flotta navale italiana diventa pi&#249; grande e pi&#249; moderna&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Si sapeva&lt;/strong&gt;. Che l'esecutivo Prodi avrebbe deluso parte del suo elettorato e dei suoi parlamentari, rinunciando a dirottare parte delle spese militari verso quelle sociali, verso la cooperazione e verso la riconversione civile delle industrie belliche. Si sapeva anche che una parte delle nuove risorse verranno prelevate da un fondo alimentato con il Tfr dei lavoratori di imprese private. Si sapeva, ma a dircelo, oggi, non &#232; un politico, bens&#236;, addirittura, un militare. E di un certo rango. Si tratta del capo di Stato maggiore della Marina militare, l'ammiraglio Paolo La Rosa. E' lui che la settimana scorsa, durante la presentazione del 'Rapporto 2006' della Marina, ha raccontato che, mentre il governo Berlusconi era stato costretto, suo malgrado, a operare riduzioni di spesa, con l'esecutivo di centro-sinistra la situazione &#232; sensibilmente migliorata. &quot;Il bilancio del 2006 non ci avrebbe consentito di mantenere gli impegni programmati, mentre nel 2007 sono state ripristinate risorse che ci consentono di farlo&quot;. Il rapporto parla di &quot;assegnazioni in costante riduzione nell'ultimo quinquennio&quot;. &quot;Ma nel 2007 - ha spiegato La Rosa presentando il rapporto alla stampa - c'&#232; stata una significativa inversione di tendenza&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Portaerei d'avanguardia.&lt;/strong&gt; Ecco cos&#236; che la flotta navale italiana potr&#224; essere riammodernata e adattata alle nuove esigenze del teatro internazionale. Un teatro, secondo l'ammiraglio, &quot;sempre pi&#249; caratterizzato dall'interconnessione globale di flussi economici, sociali, culturali e anche militari&quot;. A dire: il Mediterraneo non &#232; solo un gran minestrone dove s'incrocia, si sovrappone e si mescola un po' di tutto, ma anche un bacino sempre pi&#249; allargato, che non &#232; confinato allo Stretto di Gibilterra a ovest e al Mar Nero a est, ma si estende, dice La Rosa, fino &quot;al Mar Rosso e al Golfo Persico&quot;. E quindi? Quindi costruiamo nuove navi, nuovi sommergibili e nuove portaerei. I dati. Entro il 2009 verranno consegnate le fregate 'Doria' e 'Duilio'. E' stato poi firmato il contratto per la prima tranche delle nuovissime fregate multimissione (Fremm), un programma in cooperazione con la Francia che prevede la costruzione, dal 2012 al 2020, di 27 nuovi natanti (per una spesa di 2 miliardi di euro) dieci dei quali destinati alla nostra Marina. Poi vengono i sommergibili. Nel 2006 &#232; stato consegnato alla Marina il sommergibile Todaro. Alla fine di quest'anno lo seguir&#224; il sommergibile Scir&#232;. I due mezzi subacquei, frutto di un programma italo-tedesco, sono definiti nel Rapporto &quot;le pi&#249; avanzate unit&#224; subacquee convenzionali al mondo&quot;. Dal 2008, verranno realizzate altre due unit&#224;. Ancora, a partire dal 2014 la Marina acquisir&#224; 20 aerei Joint Strike Fighter, velivoli di ultima generazione prodotti dalla Lockheed Martin. E' bene sottolineare che molti dei mezzi di nuova costruzione andranno a sostituire vecchie unit&#224; in via di pensionamento. Ma se la flotta navale italiana avr&#224; un ridotto incremento dal punto di vista quantitativo, l'ammodernamento sar&#224; qualitativamente 'pesante'. L'esempio pi&#249; lampante &#232; offerto dal 'fiore all'occhiello' della nostra Marina: la portaerei 'Cavour'. Varata tre anni fa, dal prossimo anno prender&#224; il posto della 'Garibaldi'. Avr&#224; una stazza di 26.600 tonnellate (contro le 13.800 della Garibaldi), una lunghezza di 237 metri (contro 181), un equipaggio di 1.300 uomini (contro 800), e la possibilit&#224; di trasportare 20 aerei (invece dei 13 della Garibaldi).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;A margine&lt;/strong&gt;. La 'Cavour' &#232; stata ultimata nei cantieri navali di Muggiano, La Spezia, dove ha sede la Oto Melara. A La Spezia verranno costruite anche le fregate della commessa Fremm. Sempre a La Spezia &#232; stato eletto senatore il diessino Lorenzo Forcieri, attuale Sottosegretario alla Difesa. A lui, almeno, saranno grati gli elettori del Golfo e le maestranze dei cantieri di Muggiano. Grazie alle Fremm, il cui progetto &#232; stato caldeggiato per anni dallo stesso Forcieri, avranno lo stipendio garantito per anni.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



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		<title>Nasce l'opposizione di sinistra a Prodi</title>
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		<description>da www.sinistracritica.org &lt;br /&gt;Un migliaio all'assemblea di Sinistra Critica a Roma per siglare un &#8220;patto dell'opposizione sociale&#8221;. Al primo posto il no alla guerra, il No a Bush a Roma, la partecipazione al Gay Pride e il sostegno alle lotte contro la devastazione ambientale. E di fronte alla riorganizzazione della sinistra, tra un partito democratico alla Montezemolo e un partito della Sinistra alla Mitterand &quot;&#232; tempo di lavorare per un nuovo soggetto politico&quot;. L'assemblea ha (...)


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&lt;a href="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique11" rel="directory"&gt;Politica e attualit&#224;&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;da &lt;a href=&quot;http://errenews.altervista.org&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;www.sinistracritica.org&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Un migliaio all'assemblea di Sinistra Critica a Roma per siglare un &#8220;patto dell'opposizione sociale&#8221;. Al primo posto il no alla guerra, il No a Bush a Roma, la partecipazione al Gay Pride e il sostegno alle lotte contro la devastazione ambientale. E di fronte alla riorganizzazione della sinistra, tra un partito democratico alla Montezemolo e un partito della Sinistra alla Mitterand &quot;&#232; tempo di lavorare per un nuovo soggetto politico&quot;. L'assemblea ha chiesto a Franco Turigliatto di ritirare le dimissioni da senatore.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;Se il futuro della sinistra &#232; un Partito democratico a cui si iscrive Montezemolo e una rifondazione socialista all'insegna di Mitterdand noi pensiamo decisamente che serve un nuovo soggetto politico&#187;. E' quanto hanno detto Salvatore Cannav&#242; e Franco Turigliatto, deputato Prc ed senatore di quel partito entrambi esponenti di Sinistra Critica, aprendo e chiudendo l'assemblea promossa dalla loro associazione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Davanti a un migliaio di militanti i due parlamentari della sinistra hanno messo l'accento sull'inadeguatezza dell'attuale ristrutturazione in atto a sinistra a dar voce alle istanze che giungono dai movimenti. &#171;Anzi, sempre pi&#249; le forze della sinistra radicale sono da ostacolo ai movimenti, aggiunge Turigliatto, come dimostra tutta l'attivit&#224; dell'ultimo anno: avete visto voi la sinistra radicale mobilitarsi per sostenere una &#8220;exit strategy&#8221; dall'Afghanistan?&#187;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'assemblea &#232; stata anche l'occasione per proporre alle tante forze sociali, sindacali e politiche invitate l'idea di un &#8220;patto&#8221; di movimento per unire e coordinare lotte sociali, vertenze territoriali, grandi mobilitazioni. &#171;Potremmo ad esempio organizzare una degna accoglienza a Bush - ha proposto in apertura dei lavori Cannav&#242;, riferendosi alla visita del presidente Usa in Italia prevista per i primi di giugno - proposta accolta da numerosi interventi. All'assemblea, infatti, hanno preso parte Giorgio Cremaschi, della Fiom, Luca Casarini, Piero Bernocchi, esponenti dei comitati No Tav e No Dal Molin, ma anche studenti universitari , le femministe di Facciamo Breccia, l'eurodeputato Giulietto Chiesa, sindacalisti del Sdl e dell'Usi, il giornalista del manifesto Tommaso Di Francesco e altri ancora.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ad aprire i lavori, a nome dell'associazione Emergency &#232; stato Vauro che ha chiesto sostenuto dagli applausi scroscianti della sala, l'impegno del governo per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e ha annunciato una prima mobilitazione di Emergency venerdi prossimo a Roma, in piazza Farnese. La presenza di Emergency &#232; stata fortemente voluta dagli organizzatori per mettere a disposizione dell'associazione di Gino Strada una prima, tangibile solidariet&#224; concreta. Vauro ha spiegato cos'&#232; l'orrore della guerra, la vocazione umanitaria di Emergency, la sua risolutezza nel salvare vite umane, che ha spinto l'associazione di Gino Strada a mettersi a disposizione per liberare Mastrogiacomo e i suoi collaboratori, cos&#236; come il suo rifiuto &#8220;senza se e senza ma&#8221; della guerra. &#171;Mi riconosco pienamente nel titolo di questa assemblea &#8220;Incompatibili con la guerra&#8221; perch&#233; &#232; quello che Gino Strada ed Emergency hanno rappresentato finora&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel chiudere l'assemblea Turigliatto ha ribadito la necessit&#224; di opporsi al governo Prodi e alle sue politiche di continuit&#224; con gli attacchi al mondo del lavoro e di continuit&#224; con la guerra. &#171;Vogliamo affermare che le nostre vite, le vite di milioni di persone vengono prima dei profitti e dei bisogni delle imprese, per questo non possiamo che essere anticapitalisti&#187;.
Insomma, l'assemblea di ieri di Sinistra Critica &#232; stata la prima iniziativa pubblica di un'area-associazione che ha deciso di non replicare i riti della sinistra, proclamando la scissione dal Prc e autoproclamandosi piccolo partito. &#171;Il nostro progetto &#232; pi&#249; ambizioso, vogliamo ricostruire una sinistra di classe e alternativa, lo vogliamo fare mettendo al primo posto l'autorganizzazione dei movimenti e un processo di riaggregazione che avr&#224; necessariamente tempi lunghi. E' chiaro che da oggi la costruzione dell'associazione Sinistra Critica &#232; il nostro compito prioritario&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tra le iniziative e scadenze indicate dall'assemblea la solidariet&#224; a Emergency, l'accoglienza a Bush, la partecipazione convinta al Gay Pride del 9 giugno, contro l'inaccettabile ingerenza vaticana, il sosteno a tutte le lotte di difesa dell'ambiente e dei territori a cominciare dalla Val di Susa per arrivare anche alla manifestazione in Campania del 19 maggio promossa da Rifiuti Zero.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Infine, l'assemblea ha chiesto a viva voce e con molta determinazione a Franco Turigliatto di ritirare le sue dimissioni da senatore annunciate il 21 febbraio, dopo il voto contrario alla mozione D'Alema, gesto che non gli ha impedito di essere espulso dal Prc. &#171;Sono state dimissioni consegnate a quel partito che le ha rifiutate, ha detto Gigi Malabarba,concludendo l'assemblea, ed &#232; bene che siano ritirate perch&#233; la contraddizione Turigliatto nel Palazzo continui a vivere&#187;.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Le &lt;a href=&quot;http://errenews.altervista.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=521&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;registrazioni audio e e video&lt;/a&gt; degli interventi e qualche foto dell'&lt;a href=&quot;http://quispe.altervista.org/gallery/gallery.inc.php?mggal=2&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Assemblea &lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Sinistra critica lancia un &#171;patto tra le opposizioni sociali&#187;&lt;/strong&gt;
&lt;br&gt;di Checchino Antonini su &lt;a href=&quot;http://www.liberazione&amp;gt;&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Liberazione&lt;/a&gt; del 17 aprile 2007&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Un migliaio di partecipanti, domenica a Roma, all'assemblea nazionale dell'associazione nata dalla minoranza di Rifondazione comunista. Niente scissione &#171;ma se lo scenario &#232; la rifondazione socialista vogliamo ricostruire una sinistra alternativa&#187;, dice Salvatore Cannav&#242;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Un patto tra &quot;incompatibili&quot; su un'agenda comune a partire dal no alla guerra, un forum dell'opposizione sociale: all'assemblea nazionale dell'associazione Sinistra critica - un migliaio di partecipanti domenica a Roma - non &#232; andata in scena la replica del rito di scissione e autoproclamazione pronosticata da indiscrezioni giornalistiche. Alla vigilia, l'annunciata presenza del fondatore di Emergency, aveva fatto intravedere ai commentatori una sua discesa in campo a fianco dei soggetti pi&#249; affezionati al &quot;senza se e senza ma&quot; che aveva contraddistinto il movimento pacifista all'indomani dell'11 settembre. E che ora si ritrovano all'opposizione di un governo &#171;che era nato per combattere Berlusconi e in un anno ha disintegrato speranze, illusioni e attese&#187;, ha detto nell'introduzione Salvatore Cannav&#242;, deputato Prc dell'ex area congressuale divenuta un soggetto aperto anche all'esterno del partito. &#171;Una maggioranza - rincara la dose Giorgio Cremaschi, leader Fiom e della rete 28 aprile - che comunica paura e non coraggio quando ripete ossessivamente: &quot;attenzione che torna Berlsuconi!&quot;&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Arriva il partito di Strada, s'era scritto. Scontata la replica del nordestino Luca Casarini: &#171;Un partito di strada &#232; meglio di un partito di vertici&#187;. Lui pensa invece a un &#171;patto di strada contro la guerra che ormai &#232; un meccanismo globale del capitalismo, non c'&#232; un &quot;fuori&quot;, e chi pensa a meccanismi di riduzione del danno, in realt&#224;, indebolisce il diritto di resistenza che si manifesta in mille modi&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;L'obiettivo se vuoi &#232; ancora pi&#249; ambizioso - spiega ancora Cannav&#242; - se lo scenario &#232; la &quot;rifondazione socialista&quot; vogliamo ricostruire una sinistra di classe e alternativa, vogliamo farlo mettendo al primo posto l'autorganizzazione dei movimenti e un processo di riaggregazione che avr&#224; necessariamente tempi lunghi&#187;. Per ora continua a funzionare, tra i soggetti di movimento, la suggestione, circolata gi&#224; al Global meeting veneziano, di un patto simile al mutuo soccorso siglato tra i valligiani No Tav, i vicentini No Dal Molin fino ai No Ponte: &#171;Una rete di conflitti locali ma non localistici - specifica il vicentino Olol Jackson - che parlano di questioni generali (guerra, energia, trasporti ecc...) e rivelano un esodo verso altri luoghi della politica&#187;. Quel patto &#232; come &#171;un treno che corre da nord a sud e porta un po' di speranza nelle fermate intermedie&#187;, dir&#224; il giovane Marco Filippetti, del presidio No Turbogas di Aprilia (Roma). &#171;Ora non ci sentiamo pi&#249; isole&#187;, dir&#224; Nicoletta Dosio, valsusina, rivendicando l'&#171;incompatibilit&#224;&#187; dei valligiani alla guerra, la &#171;pi&#249; grande &quot;mala-opera&quot;&#187;. E il modello che dovrebbe far funzionare il patto potrebbe essere preso in prestito dal forum sociale mondiale, suggerisce il portavoce Cobas Piero Bernocchi, mettendo in agenda, tra le cose da fare subito, il comitato di &quot;accoglienza&quot; a Bush che verr&#224; in Italia a giugno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'agenda sar&#224; abbastanza ricca al termine del ciclo di assemblee in solidaret&#224; con Franco Turigliatto, senatore &quot;allontanato&quot; dal Prc per aver annunciato il no al rifinanziamento della missione afgana. Sinistra critica e i suoi compagni di strada saranno al Pride del 9 giugno contro le ingerenze vaticane, nelle strade di Roma a contestare Bush, torneranno a Vicenza e in Val Susa e scenderanno in Campania per la manifestazione Rifiuti Zero. Ma prima saranno in piazza con Emergency per chiedere la liberazione di Rahnatullah Hanefi, il mediatore nella liberazione di Mastrogiacomo, sequestrato dal governo Karzai. Una sorta di &#171;galera amica afgana simile al fuoco amico che uccise Calipari&#187;, sintetizza Gigi Malabarba accusando il governo di partecipare alla criminalizzazione di Emergency.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Che poi Strada nemmeno c'era domenica. E' entrato in silenzio stampa per evitare altre speculazioni. Al suo posto Vauro, attivissimo nell'&#171;unica realt&#224; occidentale disarmata presente in Afghanistan&#187;. E' venuto a dire, applauditissimo, che la politica &#171;degli effetti collaterali, delle guerre umanitarie, si sfila dal linguaggio dell'esperienza. Mentre l'esperienza di Emergency dimostra che la guerra evoca l'orrore, l'odore, le grida di corpi schiantati&#187;. Dopo una lunga serie di interventi di soggetti di varia natura (Action, No Vat, Sdl, Usi, l'europarlamentare Giulietto Chiesa, collettivi della Sapienza, il direttore di Radio Citt&#224; Aperta, Sergio Cararo, Piero Maestri di Guerre &amp; Pace, il genovese Aurelio Macci&#242;, l'economista Bellofiore, Tommaso Di Francesco del manifesto , Leonardo Masella dell'area dell'Ernesto) Flavia D'Angeli, della direzione nazionale del Prc, chieder&#224; a Turigliatto di ritirare le dimissioni, di continuare a rappresentare l'anomalia pacifista al Senato. &#171;La battaglia interna continua e l'associazione serve a non madare a casa i compagni. Il problema &#232; far vivere i movimenti nell'epoca del &quot;governo amico&quot; - dir&#224; Turigliatto nelle conclusioni - vogliamo affermare che le vite di milioni di persone vengono prima dei profitti. Per questo non possiamo che essere anticapitalisti&#187;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Roma - Assemblea Nazionale</title>
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		<title>Appello di solidariet&#224; ad Emergency</title>
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		<description>Appello &lt;br /&gt;Piena solidariet&#224; a Emergency. Il governo italiano intervenga &lt;br /&gt;L'assassinio di Adjimal Nashkbandi, l'ostilit&#224; evidente del governo Karzai contro Emergency, la prigionia di Rahmatullah Hanefi, la decisione del governo afgano, in piena sintonia con i comandi Nato di non trattare pi&#249; per la liberazione di ostaggi si inscrivono evidentemente in un quadro di guerra legittimato dall'Onu, ma non per questo meno cruento e inaccettabile. Che in Afghanistan ci si stia per la guerra e non per (...)


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Appello&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Piena solidariet&#224; a Emergency. Il governo italiano intervenga&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'assassinio di Adjimal Nashkbandi, l'ostilit&#224; evidente del governo Karzai contro Emergency, la prigionia di Rahmatullah Hanefi, la decisione del governo afgano, in piena sintonia con i comandi Nato di non trattare pi&#249; per la liberazione di ostaggi si inscrivono evidentemente in un quadro di guerra legittimato dall'Onu, ma non per questo meno cruento e inaccettabile.
Che in Afghanistan ci si stia per la guerra e non per la pace &#232; del resto dimostrato dalla decisione italiana di inviare elicotteri Mangusta e nuove truppe, o da quella tedesca di inviare gli aerei Tornado. Nello stesso tempo si mette a repentaglio l'attivit&#224; di un'organizzazione umanitaria come Emergency, la cui opera &#232; evidente a tutti.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Oggi noi vogliamo ribadire la nostra ferma contrariet&#224; a questa missione continuando a chiedere il ritiro delle truppe italiane come unica condizione possibile per cambiare prospettiva.
Fare finta di non sapere che la missione Isaf &#232; nata per sostenere il governo di Karzai rappresenta una posizione indifendibile.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Pensiamo allo stesso tempo che il governo italiano debba fare di tutto per proteggere l'iniziativa di Emergency anche perch&#233; non si pu&#242; utilizzare un'organizzazione quando fa comodo per poi scaricarla sotto le linee direttive dell'alleanza atlantica. E' anche una questione di dignit&#224;, umana prima che politica o nazionale.
Crediamo che il governo debba fare tutto il possibile, quello che ancora non sta facendo, per la liberazione di Rahmatullah Hanefi. Parole come quelle pronunciate dal responsabile della sicurezza del governo Karzai sono inaccettabili.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Anche noi riteniamo che non sarebbe pensabile un impegno di Emergency che non sia, come &#232; stato dal 1999 a oggi, rivolto a offrire assistenza sanitaria a tutti coloro che ne hanno bisogno, solo in nome di questo bisogno, civili o combattenti, in totale indifferenza verso appartenenze o divise. Il governo italiano non pu&#242; accettare l'intimidazione, noi non la accettiamo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Riccardo Bellofiore, Piero Bernocchi, Sandro Bianchi, Mauro Bulgarelli, Paolo Cacciari, Salvatore Cannav&#242;, Sergio Cararo, Luca Casarini Giulietto Chiesa, Lidia Cirillo, Danilo Corradi, Giorgio Cremaschi, Flavia D'Angeli, Tommaso Di Francesco, Nicoletta Dosio, Laura Emiliani, Marco Filippetti, Dario Fo, Jacopo Fo, Olol Jackson, Fosco Giannini, Pierpaolo Leonardi, Aurelio Macci&#242;, Piero Maestri, Luciano Muhlbauer, Gigi Malabarba, Franca Rame, Gianni Rinaldini, Fernando Rossi, Marco Santopadre, Nando Simeone, Fabrizio Tomaselli, Franco Turigliatto, Vauro Senesi, Giovanna Vertova.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per adesioni: &lt;a href=&quot;mailto:scannavo@hotmail.com&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;scannavo@hotmail.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Da GHEDI ad AVIANO: quelle imbarazzanti novanta atomiche in giardino</title>
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		<dc:date>2007-04-05T08:34:25Z</dc:date>
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<category domain="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique11">Politica e attualit&#224;</category>


		<description>L'inchiesta verr&#224; trasmessa Gioved&#236; 5 Aprile alle 13.40 e replicata nel corso della prossima settimana &lt;br /&gt;di Mario Sanna, Angelo Saso, Maurizio Torrealta &lt;br /&gt;Nonostante il profondo segreto su questo argomento, una organizzazione non governativa americana, la NRDC (Natural Resources Defense Council), ha pubblicato la mappa degli ordigni atomici presenti in Europa e in Italia: si tratta di circa 480 atomiche in Europa e 90 in Italia. &lt;br /&gt;Rainews24 ha intervistato negli Stati Uniti Hans M. Krinstensen, (...)


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&lt;a href="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique11" rel="directory"&gt;Politica e attualit&#224;&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'inchiesta verr&#224; trasmessa &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Gioved&#236; 5 Aprile alle 13.40&lt;/strong&gt; e replicata nel corso della prossima settimana&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;di Mario Sanna, Angelo Saso, Maurizio Torrealta&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Nonostante il profondo segreto su questo argomento, una organizzazione non governativa americana, la NRDC (Natural Resources Defense Council), ha pubblicato la mappa degli ordigni atomici presenti in Europa e in Italia: si tratta di circa 480 atomiche in Europa e 90 in Italia.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Rainews24 ha intervistato negli Stati Uniti Hans M. Krinstensen, l'autore del rapporto sulle atomiche in Europa per la NRDC.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Rainews24 ha anche intervistato alcuni dei cittadini di Aviano che hanno citato in giudizio civile il Governo degli Stati Uniti con la richiesta che vengano rimosse le armi atomiche presenti ad Aviano, perch&#233; - secondo loro - &quot;pericolose ed in contrasto con il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, sottoscritto e ratificato dall'Italia, che sancisce l'obbligo per il nostro paese di non ospitare ordigni nucleari e per un paese nucleare, come gli USA, l'obbligo di non dispiegare tali armamenti al di fuori del proprio territorio&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Impossibile sbarazzarsi degli ordigni atomici nel nostro paese?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Rainews24 ha intervistato l'ex ministro della Difesa e l'ex ministro della Giustizia greco che hanno promosso il trasferimento al di fuori del paese degli ordigni nucleari Nato presenti.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nazioni come la Grecia o il Canada hanno deciso di non mantenere le bombe nucleari e se ne sono liberati rapidamente. Anche il Parlamento Belga ha richiesto al Governo di prendere una decisione simile e anche la stessa Germania ha cominciato a discuterne in Parlamento. Il Direttore del Gruppo di Pianificazione Nucleare della Nato Guy Roberts, intervistato da Rainews24, ha dichiarato: &quot;..Ogni decisione in questo campo &#232; rimessa alla sovranit&#224; nazionale. Ogni nazione &#232; libera di decidere se intende o meno partecipare attivamente alla gestione condivisa dei dispositivi nucleari.&quot;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Oltre ai 50 ordigni nella base di Aviano, Rainews24 ha avuto conferma di 40 ordigni atomici anche nella base di Ghedi, vicino a Brescia, una base italiana che non dovrebbe detenere o utilizzare ordigni nucleari, secondo il trattato di non proliferazione nucleare, pi&#249; volte sottoscritto dal nostro paese.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma quale pu&#242; essere la necessit&#224; di stoccare nelle basi italiane bombe atomiche come le B-61, che hanno, secondo Krinstensen, un tempo di attivazione addirittura di alcuni mesi? Secondo le opinioni raccolte di Rainews24 il vero rischio potrebbe essere quello che le attuali testate nucleari vecchie ed obsolete vengano sostituite da nuovi ordigni nucleari pi&#249; piccoli e di potenza scalabile che potrebbero aggirare i vincoli dei vecchi trattati di non proliferazione ed essere utilizzati potenzialmente contro i paesi del medio oriente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/video/04042007_atomiche.wmv&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;questo il link per scaricare il video&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item>
		<title>INCOMPATIBILI con la GUERRA e il NEOLIBERISMO</title>
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		<dc:date>2007-04-02T14:39:32Z</dc:date>
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		<description>ROMA - DOMENICA 15 APRILE ORE 10.00 &lt;br /&gt;CENTRO CONGRESSI FRENTANI, via Frentani 4 &lt;br /&gt;ASSEMBLEA NAZIONALE &lt;br /&gt;I &#8220;12 punti&#8221; con cui il Governo Prodi &#232; uscito dalla crisi, come ha detto Marco Revelli, sono &#8220;12 chiodi puntati su una porta sbarrata ai movimenti&#8221;. La ribadita necessit&#224; di partecipare alla guerra in Afghanistan, di aumentare l'et&#224; pensionabile e modificare i coefficienti di calcolo delle pensioni, di costruire la Tav in Val di susa e la base Usa a Vicenza, chiude (...)


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&lt;a href="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique11" rel="directory"&gt;Politica e attualit&#224;&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;ROMA - DOMENICA 15 APRILE ORE 10.00&lt;/font&gt;
&lt;br&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;CENTRO CONGRESSI FRENTANI, via Frentani 4&lt;/font&gt;
&lt;br&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;ASSEMBLEA NAZIONALE&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I &#8220;12 punti&#8221; con cui il Governo Prodi &#232; uscito dalla crisi, come ha detto Marco Revelli, sono &#8220;12 chiodi puntati su una porta sbarrata ai movimenti&#8221;. La ribadita necessit&#224; di partecipare alla guerra in Afghanistan, di aumentare l'et&#224; pensionabile e modificare i coefficienti di calcolo delle pensioni, di costruire la Tav in Val di susa e la base Usa a Vicenza, chiude una fase politica in questo paese.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'ipotesi che aveva portato per la prima volta nella sua storia Rifondazione comunista al Governo - l''idea che l'Unione fosse permeabile ai conflitti e alle lotte sociali - &#232; stata smentita dai fatti. La risposta di Prodi dopo la grande manifestazione di Vicenza ne &#232; stato il simbolo pi&#249; evidente: 200.000 persone in piazza e il Governo che ribadisce che la base si far&#224;, punto.
Di fronte ad un'offensiva di questo tipo i movimenti non possono lasciarsi calpestare. C'&#232; bisogno di ricostruire dalle tante lotte presenti nei nostri territori come nei luoghi di lavoro, un'opposizione sociale, incompatibile con la guerra e il neoliberismo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Rifondazione comunista sembra per&#242; reagire nel modo pi&#249; sbagliato. L'espulsione di Franco Turigliatto - che riporta alle epurazioni in voga trenta o quaranta anni fa - ne &#232; un simbolo. Ma ancor pi&#249; pesante &#232; stato il voto sulla guerra in Afghanistan. Un voto bipartisan - da Rifondazione fino a Forza Italia e AN - alla Camera, e in compagnia dell'Udc al Senato. Un colpo al cuore per il progetto di costruzione di una sinistra d'alternativa in cui Rifondazione ha creduto, e che ha costruito passando per Genova e le esperienze dei Social forum.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Solo grandi movimenti di massa possono fermare la guerra e il liberismo. Ma ogni voto dei parlamentari pacifisti a favore della guerra demoralizza i movimenti - toglie speranza. Per questo rivendichiamo il gesto di Turigliatto sul voto sulla politica estera, come degli altri deputati e senatori &#8220;dissidenti&#8221; alla Camera e al Senato sul voto sull'Afghanistan, che speriamo si moltiplichino in futuro.
All'idea di una sinistra di Governo, che metta insieme da Bertinotti a Mussi fino forse allo stesso Boselli, noi preferiamo quella di una sinistra di alternativa. Una sinistra che si fondi sull'irriducibilit&#224; di alcuni contenuti. Che sono poi quelli delle lotte sociali.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Introduce&lt;/strong&gt;: &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Salvatore Cannav&#242;&lt;/strong&gt; (deputato Prc)
&lt;br&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Intervengono&lt;/strong&gt; (elenco non ancora completo): &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Riccardo Bellofiore&lt;/strong&gt; (Economista), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Piero Bernocchi&lt;/strong&gt; (Cobas), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Mauro Bulgarelli&lt;/strong&gt; (senatore Verdi), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Sergio Cararo&lt;/strong&gt; (Disarmiamoli), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Luca Casarini&lt;/strong&gt; (Centri sociali nordest), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Giulietto Chiesa&lt;/strong&gt; (Deputato europeo), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Lidia Cirillo&lt;/strong&gt; (Marcia mondiale delle donne), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Giorgio Cremaschi&lt;/strong&gt; (Segr.naz. Fiom), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Flavia D'Angeli&lt;/strong&gt; (Ass. Sinistra Critica), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Tommaso Di Francesco&lt;/strong&gt; (il manifesto), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Nicoletta Dosio&lt;/strong&gt; (No Tav), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Marco Filippetti&lt;/strong&gt; (No Turbogas), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Laura Emiliani&lt;/strong&gt; (Coord. Collettivi La Sapienza), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Pierpaolo Leonardi&lt;/strong&gt; (Rdb-Cub), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Piero Maestri&lt;/strong&gt; (guerre&amp;pace), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Gigi Malabarba&lt;/strong&gt; (Ass. Sinistra Scritica), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Gian Luigi Pegolo&lt;/strong&gt; (deputato Prc), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Fernando Rossi&lt;/strong&gt; (senatore), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Fabrizio Tomaselli&lt;/strong&gt; (Sdl), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Vauro&lt;/strong&gt; (Emergency), &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Giovanna Vertova&lt;/strong&gt; (Economista).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Conclude: Franco &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Turigliatto&lt;/strong&gt; (senatore)&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_67 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://wreckage.altervista.org/local/cache-vignettes/L350xH69/scansa-7f405.gif' width='350' height='69' alt=&quot;&quot; style='height:69px;width:350px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://errenews.altervista.org&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;www.sinistracritica.org&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_68 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://wreckage.altervista.org/local/cache-vignettes/L350xH500/locandina-bf98e.gif' width='350' height='500' alt=&quot;&quot; style='height:500px;width:350px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Concerto antifascista</title>
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<category domain="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique3">Appuntamenti</category>


		<description>Sabato 31 marzo alla Casa del Popolo di Ponziana &lt;br /&gt;MAXMABER ORKESTAR IN CONCERT serata pro Promemoria &lt;br /&gt;In un mondo dominato dalla musica iterativa e standardizzata del pop rock commerciale, dei 4/4 scanditi con monotonia, Maxmaber Orkestar vi trascina in un mondo di ritmi avvolgenti e inusuali, 7/8, 9/8, 11/8, di melodie arcaiche e danze travolgenti... &lt;br /&gt;il volantino appello dell'Associazione Promemoria per la difesa dei valori dell'antifascismo e dell'antinazismo &lt;br /&gt;Alla Trieste antifascista (...)


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&lt;a href="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique3" rel="directory"&gt;Appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Sabato 31 marzo
&lt;BR&gt;alla &lt;a href=&quot;http://www.cdpop.it&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Casa del Popolo di Ponziana&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt; &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;MAXMABER ORKESTAR IN CONCERT&lt;/strong&gt;
&lt;BR&gt;serata pro Promemoria &lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In un mondo dominato dalla musica iterativa e standardizzata del pop rock commerciale, dei 4/4 scanditi con monotonia, Maxmaber Orkestar vi trascina in un mondo di ritmi avvolgenti e inusuali, 7/8, 9/8, 11/8, di melodie arcaiche e danze travolgenti...&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;il volantino appello dell'Associazione &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Promemoria&lt;/strong&gt; per la difesa dei valori dell'antifascismo e dell'antinazismo&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Alla Trieste antifascista&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dopo il fallimento del tentativo dell'esponente di AN Bandelli (noto come segapanchine) di far condannare il nostro vicepresidente per aver esposto una bandiera tricolore con la stella rossa, vessillo delle Brigate Garibaldi, il 12 marzo scorso lo stesso &#232; stato condannato per presunte ingiurie profferite nei confronti di tale Piero Tononi, altro esponente dello stesso partito. La condanna si riferisce a quanto avvenuto il 25 aprile 2002, quando una folla di persone contest&#242; aspramente i rappresentanti dell'amministrazione comunale alla loro uscita dalla cerimonia per l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo in Risiera, e in particolare l'allora assessore alla cultura di AN Roberto Menia, a causa delle dichiarazioni insultanti per la memoria dei martiri antifascisti da lui rilasciate nei giorni precedenti. Guarda caso tra tutti i manifestanti ad essere preso di mira fu il nostro vicepresidente, denunciato dapprima da un agente della DIGOS come autore del lancio di una monetina da pochi centesimi che gli avrebbe procurato lesioni (!) guaribili in due giorni e poi, caduta per la sua manifesta assurdit&#224; questa prima denuncia, da Piero Tononi che, sostenuto guarda caso proprio dalla testimonianza dell'agente della DIGOS &#8220;gravemente ferito&#8221; dalla monetina, sosteneva che il nostro vicepresidente l'avrebbe apostrofato con un &#8220;fascista di m....&#8221; alla sua uscita dalla Risiera. Peccato per&#242; che all'epoca il Tononi fosse un personaggio politico semisconosciuto e soprattutto del tutto ignoto al nostro vicepresidente. Nonostante tutto questo il magistrato ha ritenuto di condannarlo.
&lt;br&gt;Ci pare evidente la volont&#224; persecutoria contro l'antifascista in questione che si inserisce nel quadro di una gravissima campagna di criminalizzazione dell'antifascismo a livello politico, culturale e giudiziario in tutto il paese. Il fatto che le massime autorit&#224; dello stato, soprattutto in occasione dello scorso 10 Febbraio, abbiano pronunciato parole degne della peggior pubblicistica fascista e sciovinista ne &#232; la testimonianza pi&#249; palese. E tutto questo mentre gli episodi di squadrismo, taciuti dalla grande stampa, imperversano su tutto il territorio nazionale con attentati, pestaggi e intimidazioni d'ogni tipo. &lt;br&gt;E' per questi motivi che ci rivolgiamo agli antifascisti triestini, in particolare a coloro che parteciparono alla giusta e sacrosanta contestazione ai fascisti davanti alla Risiera nel 2002, perch&#233; contribuiscano a sostenere le spese legali dell'antifascista condannato.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Non restiamo passivi di fronte alla criminalizzazione dell'antifascismo!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per ulteriori info e-mail sottostante e cell. 3495015941 o 3400802508&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Promemoria&lt;/strong&gt;
&lt;br&gt;Associazione per la difesa dei valori dell'antifascismo e dell'antinazismo
&lt;br&gt;Dru&#353;tvo za za&#353;&#269;ito vrednot protifa&#353;izma in protinacizma
&lt;br&gt;e-mail: promemoriats@virgilio.it&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Protifa&#353;isti&#269;nemu Trstu&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Po neuspelem poskusu predstavnika Nacionalnega zavezni&#353;tva Bandellija (strastnega &#382;agarja klopi), da bi na&#353;ega podpredsednika obsodili, ker je vihtel italijansko zastavo z rde&#269;o zvezdo, prapor brigad Garibaldi, je bil preteklega 12 marca na&#353; podpredsednik obsojen zaradi &#382;alitev, ki naj bi jih izrekel proti drugemu predstavniku iste stranke, Pieru Tononiju. Obsodba zadeva dogodek, ki se je pripetil 25. aprila 2002, ko je mno&#382;ica bu&#269;no protestirala proti predstavnikom ob&#269;inske uprave ob njihovem odhodu iz Ri&#382;arne po sve&#269;anosti ob Dnevu osvoboditve izpod nacifa&#353;izma. &#352;e posebej proti takratnemu odborniku za kulturo Robertu Meniji zaradi njegovih predhodnih izjav, ki so &#382;aljile protifa&#353;isti&#269;ne mu&#269;enike. &#8222;Povsem po naklju&#269;ju&#8220; je policija med vsemi, ki so protestirali, vzela na piko prav na&#353;ega podpredsednika. &#268;lan politi&#269;ne policije ga je celo prijavil, ker naj bi ga prav on zadel s kovancem nekaj centov evra in mu tako povzro&#269;il po&#353;kodbe, ozdravljive v dveh dneh (!). Ko je pa o&#269;itno nesmiselna obto&#382;ba padla, ga je - ob podpori pri&#269;evanja prav &#187;ranjenega&#171; policista - prijavil Piero Tononi. Slednji je trdil, da naj bi ga na&#353; podpredsednik ob odhodu iz Ri&#382;arne ozmerjal s &#187;fa&#353;istom od d....&#171;. &#352;koda le, da je bil takrat Tononi skoraj povsem neznana politi&#269;na osebnost, predvsem pa popolnoma nepoznan osebi, ki naj bi ga ozmerjala. Sodstvo pa je kljub vsemu na&#353;ega podpredsednika obsodilo.
&lt;br&gt;O&#269;tino je na&#353; podpredsednik tar&#269;a na&#269;rtnega preganjanja, ki pa sodi v sklop zelo ostre vsedr&#382;avne kampanje politi&#269;ne, kulturne in sodne kriminalizacije protifa&#353;izma. Kot dokazuje med drugim tudi vsebina govorov najvi&#353;jih dr&#382;avnih predstavnikov preteklega 10. februarja, za katere so si izraze izposodili iz besednjaka najbolj razboritega fa&#353;isti&#269;nega tiska. Ob doslednem molku medijev pa se po celi Italiji vrstijo &#353;kvadristi&#269;ni napadi, pretepi, ustrahovanja.
&lt;br&gt;Pozivamo tr&#382;a&#353;ke protifa&#353;iste, &#353;e posebej tiste, ki so aprila 2002 povsem upravi&#269;eno in pravilno pred Ri&#382;arno jasno in glasno izrazili svoj gnev in ogor&#269;enost zaradi &#382;alitve protifa&#353;isti&#269;nih mu&#269;enikov, naj prispevajo h kritju sodnih stro&#353;kov obto&#382;enega protifa&#353;ista.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Ne ostanimo pasivni ob kriminalizacij protifa&#353;izma!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Za nadaljne informacije: spodnji e-mail ter gsm 3495015941 oz. 3400802508&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Promemoria&lt;/strong&gt;
&lt;br&gt;Associazione per la difesa dei valori dell'antifascismo e dell'antinazismo
&lt;br&gt;Dru&#353;tvo za za&#353;&#269;ito vrednot protifa&#353;izma in protinacizma
e-mail: promemoriats@virgilio.it&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item>
		<title>Una sinistra alternativa senza se e senza ma</title>
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<category domain="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique11">Politica e attualit&#224;</category>


		<description>da il manifesto del 25 marzo &lt;br /&gt;Tra gli effetti provocati dalla recente crisi di governo non &#232; ininfluente quello che riguarda il processo di riorganizzazione in atto a sinistra. La crisi ha infatti avuto un effetto di accelerazione evidente per quel che riguarda la futura nascita del Partito democratico che difficilmente potr&#224; trovare ostacoli nelle pur molteplici sue contraddizioni interne ma che ha un collante prezioso sia nella visione &#171;liberale&#187; che propone sia nella spinta &#171;unitaria&#187; di (...)


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&lt;a href="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique11" rel="directory"&gt;Politica e attualit&#224;&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;da &lt;a href=&quot;http://www.ilmanifesto.it&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;il manifesto&lt;/a&gt; del 25 marzo&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tra gli effetti provocati dalla recente crisi di governo non &#232; ininfluente quello che riguarda il processo di riorganizzazione in atto a sinistra. La crisi ha infatti avuto un effetto di accelerazione evidente per quel che riguarda la futura nascita del Partito democratico che difficilmente potr&#224; trovare ostacoli nelle pur molteplici sue contraddizioni interne ma che ha un collante prezioso sia nella visione &#171;liberale&#187; che propone sia nella spinta &#171;unitaria&#187; di cui si nutre.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'altro progetto, meno visibile ma anch'esso avviato, &#232; invece quello che probabilmente assumer&#224; il nome di &#171;Partito della sinistra&#187; in versione socialista o neo-socialdemocratica. E' un progetto (peraltro rilanciato dall'intervista di Franco Giordano al Messaggero che lo vede possibile entro la primavera del 2008)) che costituisce la risposta alla sconfitta della sinistra Ds all'interno del congresso e che lo stesso Bertinotti ha indicato a Rifondazione come soluzione della sua crisi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La caduta di Prodi, avvenuta dopo la manifestazione di Vicenza e per lo scontro parlamentare voluto dallo stesso D'Alema, ha infatti evidenziato il fallimento dei pilastri che hanno sorretto la strategia del partito dal congresso di Venezia in qua: l'idea che i rapporti di forza del paese permettessero un governo per la &#171;Grande Riforma&#187; &#232; stata polverizzata dal risultato elettorale del 9 aprile; il cambiamento rispetto al '96 dei partiti della cosiddetta sinistra moderata &#232; stato agilmente smentito dall'azione del governo e dallo sbocco del Partito democratico; l'ipotesi della permeabilit&#224; del governo Prodi al conflitto sociale si &#232; sfarinata la sera del 17 febbraio con la risposta di Prodi alla manifestazione di Vicenza.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ora i vari progetti sono in fase di accelerazione perch&#233;, ovviamente, si teme che la crisi strisciante del governo possa travolgerli. In nessun caso per&#242; si tira un serio bilancio di questa prima fase della sinistra al governo e della sua perdita di credibilit&#224;. Il governo ha polverizzato rapidamente molte delle attese che la sua vittoria aveva generato. Gi&#224; con i fischi di Mirafiori avevamo visto un certo grado di disillusione ma con il caso di Vicenza e con le risposte sorde e cieche offerte da Prodi e da D'Alema, lo scollamento si &#232; manifestato pi&#249; chiaramente. Il voto sulla guerra &#232; solo il culmine di un processo di adattamento e di realpolitik che fa a pugni con la generazione delle speranze scaturite a Porto Alegre e Genova. La speranza del cambiamento oggi si scontra con la logica dura dei &#171;rapporti di forza&#187; che vengono presentati come un vincolo alla politica quotidiana e come la ragione fondante del compromesso necessario. Chi si oppone o si estranea da questa logica viene confinato nel recinto delle &#171;anime belle&#187; &#171;testimoniali&#187; e senza futuro. Eppure l'origine della crisi attuale &#232; addensata proprio nel logoramento del rapporto tra governo e il &#171;popolo&#187; che lo ha sostenuto, logoramento che sfocia nella demoralizzazione. Il miglior sostegno al ritorno delle destre &#232; dato proprio da una politica antipopolare (si guardi Padoa Schioppa) e quindi suicida. E la stessa &#171;crisi della politica&#187; riguarda direttamente ceti e gruppi dirigenti incapaci di cambiare la vita delle persone determinando cos&#236; un progressivo scollamento tra &#171;politica&#187; e &#171;societ&#224;&#187;, fenomeno su cui da un po' di tempo si sta concentrando nelle sue lettere Valentino Parlato.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A questa crisi oggi non si risponde con l'ennesima riaggregazione di ceti politici sempre uguali e immutati (il nuovo partito della sinistra assomiglia incredibilmente alla mozione 2 che si opponeva allo scioglimento del Pci) in virt&#249; di una sana politica del &#171;compromesso sociale&#187; magari dinamico. Questa strada non porta da nessuna parte e non &#232; un caso che questa proposta chiuda l'anomalia italiana aperta dalla svolta della Bolognina. La chiude direttamente sul piano dei contenuti e del baricentro che si vuole dare alla sinistra: interna alla prospettiva di governo, incardinata su una logica di mediazione. Davvero, stavolta non &#232; questione di nomi (comunista o socialista) ma di contenuti e di pratiche. E quindi, se da un lato &#232; proposta la riaggregazione neo-socialdemocratica, noi pensiamo che bisogna rimettere in moto il processo della Sinistra alternativa. A partire da tre punti fermi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il primo &#232; che la sinistra pu&#242; definirsi alternativa solo se lo &#232; all'esistente, alla guerra e al liberismo. In altre parole, se non vota la guerra. E nemmeno le &#171;controriforme&#187; delle pensioni o le grandi opere di devastazione ambientale; cos&#236; come non si scende a compromessi con i ricatti delle gerarchie vaticane o non si &#171;tempera&#187; la Bossi-Fini. Insomma, la sinistra alternativa &#232; &#171;senza se e senza ma&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il secondo elemento &#232; che se non si riparte dalla lotte e dai movimenti sociali nessun progetto di ricomposizione, nessun &#171;cantiere&#187; pu&#242; essere avviato seriamente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Questi due elementi richiedono un terzo ingrediente: l'&#171;opposizione sociale&#187; al governo Prodi resa indispensabile dalla natura dei 12 punti efficacemente definiti da Marco Revelli &#171;12 chiodi ben piantati su una porta sbarrata&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Questo &#232; quindi il percorso che ci sembra sia utile seguire: rilanciare l'opposizione sociale, unire, nello spirito dei social forum, le lotte e i movimenti (da qui la proposta dei &#171;Forum dell'opposizione sociale&#187;), ricostruire nel vivo del conflitto un confronto in grado di far rinascere una Sinistra alternativa degna di questo nome. Crediamo che la buona riuscita della manifestazione contro la guerra del 17 marzo abbia parlato di questo e di questo andremo a discutere il 1 aprile all'assemblea convocata dal Global Projet.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Di questo infine vogliamo discutere in un nuovo appuntamento, ancora pi&#249; ampio e partecipato, che come &#171;Associazione sinistra critica&#187; organizziamo a Roma il prossimo 14 aprile perch&#233; una nuova fase si &#232; aperta e due progetti sono in campo (e non sarebbe male se se ne discutesse democraticamente magari in qualche congresso straordinario). Noi comunque nei contenitori riformisti e animati dalla vecchia nomenklatura della sinistra istituzionale non intendiamo entrare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;* deputato Prc
&lt;br&gt;** gruppo misto Senato&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Turigliatto a Monfalcone (GO)</title>
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		<dc:date>2007-03-24T23:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://wreckage.altervista.org/spip.php?rubrique3">Appuntamenti</category>


		<description>INCOMPATIBILI... CON GUERRA E LIBERISMO ! &lt;br /&gt;DOMENICA 25 MARZO ORE 16.00 &lt;br /&gt;presso la sala della Federazione Provinciale del PRC &lt;br /&gt;via Carducci 26/b Monfalcone &lt;br /&gt;DIBATTITO PUBBLICO &lt;br /&gt;con il senatore &quot;dissidente&quot; FRANCO TURIGLIATTO &lt;br /&gt;Per una sinistra rivoluzionaria, femminista, ecologista, ANTICAPITALISTA. www.sinistracritica.org &lt;br /&gt;INFO: 333.2045138 - sinistracritica_go@alice.it


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#cc0000&quot; size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;INCOMPATIBILI...&lt;/strong&gt;
&lt;span class='spip_document_65 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://wreckage.altervista.org/local/cache-vignettes/L500xH161/spina-51a7f.gif' width='500' height='161' alt=&quot;&quot; style='height:161px;width:500px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
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&lt;br&gt;presso la sala della Federazione Provinciale del PRC
&lt;br&gt;via Carducci 26/b Monfalcone&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;DIBATTITO PUBBLICO&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;
&lt;br&gt;con il senatore &quot;dissidente&quot; &lt;font color=&quot;#cc0000&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;FRANCO TURIGLIATTO&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_66 spip_documents spip_documents_center' &gt;
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&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;Per una sinistra rivoluzionaria, femminista, ecologista, ANTICAPITALISTA. &lt;a href=&quot;http://errenews.altervista.org&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;www.sinistracritica.org&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;
&lt;br&gt;INFO: 333.2045138 - sinistracritica_go@alice.it&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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